Estero

Cosa vedere a Vienna in tre giorni. Mercatini e tanto altro.

Mentre scrivo in attesa della partenza del volo che mi riporterà a Roma inizio a realizzare che questa breve parentesi viennese è già giunta al termine. Viaggiare per pochi giorni implica visitare tutto ciò che una città può offrire, tutto scorre talmente veloce che soltanto quando ti fermi realizzi quanto è stato fatto. Ho deciso di scrivere di getto perché i ricordi, la stanchezza, il freddo, la curiosità e le informazioni sono ancora vivide nella mia mente.

Primo giorno: l’arrivo

Giungere in una città nuova è sempre emozionante. La partenza da una Roma soleggiata e l’arrivo in una capitale innevata, il clima perfetto per chi, come me è partito per vivere la classica atmosfera che solo i mercatini di Natale regalano. Avendo pochi giorni a disposizione il piano di battaglia da viaggio prevedeva visitare più siti possibili, con mercatini annessi, lungo la strada che portava all’albergo. La prima tappa è stata la casa di Mozart, ubicata nei pressi di Stephansplatz. L’abitazione, nello specifico una delle sedici in cui ha vissuto il maestro, è stata adibita a museo, regalando al turista una visione delle ambizioni dell’epoca, nonché fornendo informazioni anche meno note sulla vita, amicizie, pregi e difetti di Mozart. A pochi passi vi è la chiesa di St. Stephan, da cui la piazza prende nome. In questo periodo potrete trovare un grande albero con i mercatini che oltre ad oggetti, vendono cibo ispirato alla tradizione austriaca. Vi consiglio di visitare sia l’interno della chiesa che il suo campanile, dove è possibile scattare foto davvero particolari.

Un’esperienza davvero particolare è stata quella di poter assistere, gratuitamente, ad un concerto con organo, riproducente la musica degli spartiti di Mozart, nella chiesa di San Pietro (Katholische kirche St.Peter). Le tappe successive sono state: adventmarkt Am Hof, nei pressi dell’omonima piazza, ed Altwiener Christkindlmarkt. La particolarità dei mercatini è il cibo, le bevande calde ed ovviamente le luci.

Secondo giorno: Tra psicoanalisi e Natale

Come potete capire dal titolo, la prima tappa della seconda giornata è stato il museo del Prof. Dr. Sigmund Freud, noto a tutti per i suoi studi sulla psicoanalisi. Ubicata in via Bergasse il museo era l’abitazione nonché studio del Professore. Attualmente sono in corso dei lavori ai piani superiori per l’apertura della più grande biblioteca sulla psicologia nonché sul lavoro di Freud. La casa fu abbandonata nelle mani tedesche durante la guerra. Freud per garantire la sicurezza alla sua famiglia decise di partire per Londra, lasciandosi tutto alle spalle e pagando una cifra che oggi equivale a circa 250mila euro. Nel museo alcuni mobili sono rimasti intatti, come ad esempio il divano posto nella sala d’attesa del suo studio. Numerose sono le foto ed i libri del dottore.

Dopo la fase della psicoanalisi abbiamo deciso di visitare Votivkirche, una chiesa caratterizzata da un’architettura gotica. La tappa successiva: i mercatini ubicati presso Rathausplatz, antistante il municipio di Vienna, nonché vicino al Parlamento.

Ma è impossibile non associare Vienna alla nota “Principessa Sissi”. Infatti, il complesso di Hofburg, dove è situato il museo dell’amata regnante, visitato da oltre 3 milioni di persone, espone più di 300 oggetti capaci di rendere reale ciò che è considerato come una favola.

La metà successiva non poteva che essere Karlskirche, cioè chiesa di San Carlo Borromeo, di architettura barocca, dove è possibile salire, grazie ad un ascensore, sulla sua cupola. Dinnanzi alla chiesa vi è un mercatino, la cui peculiarità è la presenza di numerosi animali (cosa che può essere considerata condivisibile o meno) . Ultima tappa del secondo giorno è stata la cripta dove sono conservati i resti della famiglia Asburgo, kaisergruft, dove non ho potuto fare a meno di notare di quanti fiori sono posti dai turisti sulla tomba della principessa Sissi.

Terzo giorno

Ultimo giorno…di nuovo lo zaino in spalla per tutta la città, ultime cose da visitare ed un aereo da prendere. Dopo aver espletato tutte le procedure di check out la direzione è stata l’Anchor clock: un orologio situato al centro dove vi sono rappresentate alcune delle personalità più importanti della storia viennese. Ogni giorno alle ore dodici, per la durata di 10 minuti, un organo suona dolci melodie ed i personaggi sopracitati scorrono.

A poche fermate di metro è possibile raggiungere il parco di divertimenti più importante di Vienna, cioè il Prater. Attualmente alcune attrazioni sono chiuse al pubblico ma se avete a disposizione un po’ di tempo e la giornata è soleggiata vi consiglio di vederlo. Per tutti gli amanti dello spazio, all’interno del Prater vi è lo “Zeiss planetarium Wien”.

Pensare a Vienna vuol dire immaginare di ballare il valzer e la musica non può che essere “Sul bel Danubio blu”. Un giro di valzer per descrivere che l’ultima meta del viaggio doveva essere il Danubio.

4 thoughts on “Cosa vedere a Vienna in tre giorni. Mercatini e tanto altro.

  1. .esaustiva la descrizione corredata da foto bellissime complimenti e soprattutto grazie per avermi suggerito il mio prossimo itinerario vacanziero

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